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domenica 19 settembre 2010

Art(E)#01

"Rappresenta un uomo che attraversa uno spazio e poi scompare"

Art(E)#01 è un progetto multidisciplinare dedito alla ricerca e contaminazione dei linguaggi espressivi.


La realtà viene de-strutturata e ricostruita attraverso il suo doppio,l'onirico,l'irreale.

I personaggi son forme essenziali che si frantumano,che nascondono nel loro interno un fiume sotterraneo fatto di pensieri,emozioni,invidie,paure...

Il quadro diventa così il doppio,quel fiume sotterraneo dove i personaggi liberamente si esprimono, dando vita ad un gioco illusionistico tra reale e non,tra finzione e realtà,tra ciò che viene detto e ciò che viene veramente sentito.

Una commedia surreale ed onirica...

"Un'opera intelligente, sottile, dal ritmo incalzante e spesso esilarante, che evidenzia come un fatto del tutto banale possa far scatenare contrasti e conflitti inconfessati e avvelenare anche i rapporti più consolidati."


"Forse l'unico mezzo per veder meglio la realtà è l'illusione"

Montaggio Mirco Catoio


Art(E)#01

"Rappresenta un uomo che attraversa uno spazio e poi scompare"

Art(E)#01 è un progetto multidisciplinare dedito alla ricerca e contaminazione dei linguaggi espressivi.


La realtà viene de-strutturata e ricostruita attraverso il suo doppio,l'onirico,l'irreale.

I personaggi son forme essenziali che si frantumano,che nascondono nel loro interno un fiume sotterraneo fatto di pensieri,emozioni,invidie,paure...

Il quadro diventa così il doppio,quel fiume sotterraneo dove i personaggi liberamente si esprimono, dando vita ad un gioco illusionistico tra reale e non,tra finzione e realtà,tra ciò che viene detto e ciò che viene veramente sentito.

Una commedia surreale ed onirica...

"Un'opera intelligente, sottile, dal ritmo incalzante e spesso esilarante, che evidenzia come un fatto del tutto banale possa far scatenare contrasti e conflitti inconfessati e avvelenare anche i rapporti più consolidati."


"Forse l'unico mezzo per veder meglio la realtà è l'illusione"

Montaggio Mirco Catoio


martedì 14 settembre 2010

venerdì 10 settembre 2010

(B)East -il lato (B)-


(B)Esat

-A Pulp Vaudeville-

Il linguaggio espressivio,crudo,violento e iperbolico cela dietro a se stesso un dolore fatto di disilussione e sogni infranti,rimpianti...

Questo vuol essere un tentativo di svelamento.

Il lato (b) dell'opera di Berkoff-come i vecchi e cari Vinili-

"Se il teatro non svela una particolare prospettiva del reale esso e solo imitazione...l'imitazione pura e solo un esercizio stilistico...non c'è Poiesis(nel senso creativo del termine/creare) nell'imitazione"A.Z

Così questi personaggio sono solo icona, tocco di penello impressionista,specchio di come tutti noi siamo vicini a quell'icona...
Noi consumisti...anche quando scegliamo macrobiotico...noi violenti...noi disillusi e quindi spietati...con noi stessi e con le altre persone..ma sopratutto nei rapporti dove tutti aspirano alla parte del lupo...
"Non capisco..Nessuno vuole essere l'agnello...è la parte più interessante..."A.Z

Così ogni giorno dobbiam essere capaci di dire di no...
Di prendere delle scelte..
Decise e consapevoli..
Per non ritrovarsi "AGNELLI CHE SI TRAVESTONO DA LUPI"



NOTA

Il Vaudeville è un genere teatrale nato in Francia a fine Settecento. Attualmente, per Vaudeville, si intendono commedie leggere in cui alla prosa vengono alternate strofe cantate su arie conosciute (vaudevilles).

Il Theatre du Vaudeville, primo teatro di gran successo in cui venivano rappresentate i vaudevilles, risale al 1792.